Descrizione

La regolamentazione dei riposi giornalieri (già permessi per allattamento) e relativa indennità è contenuta nel Capo VI del D. Lgs. n. 151/2001 e successive modificazioni, più precisamente negli artt. 39 e 40. Ulteriori indicazioni operative sono contenute in diverse circolari INPS (n. 109/2000, n .91/2003, n. 112/2009,  n. 118/2009) a cui si può fare riferimento.

I riposi giornalieri possono essere fruiti fino al compimento del 1° anno di età del figlio (compreso il giorno del 1° compleanno) o entro il primo anno dall’ingresso in famiglia del minore adottato o affidato.

Riduzione oraria

Il permesso è subordinato esclusivamente all’orario di lavoro giornaliero contrattualmente stabilito e non settimanale e le ore di riposo devono essere così ripartite:

  • Se la giornata di lavoro è pari o superiore a 6 ore il riposo sarà di 2 ore (anche cumulabili);
  • Se la giornata di lavoro è inferiore a 6 ore il riposo è di 1 ora.

Pertanto ciò che rileva non sono tanto le ore complessive settimanali che svolge nell’una o nell’altra scuola, ma come queste ore sono distribuite all’interno di ogni giornata lavorativa.

Conclusione

L’importante è che si salvaguardi l’unicità d’insegnamento come affermato dal Ministero nel Telex n. 278/1985.

Non a caso la Circolare Ministeriale 1 dicembre 1980 n. prot. 2210 prevedeva l’autorizzazione ai riposi con l’accortezza che non “dia luogo ad eventuali fenomeni di <<frantumazione delle cattedre>>, che, qualora si verificassero, contrasterebbero fortemente con ogni considerazione di opportunità funzionale e di efficienza didattica”.

In conclusione, sarà il dirigente scolastico che dovrà adottare insieme al collega le soluzioni migliori nel rispetto della normativa salvaguardando anche il diritto allo studio degli allievi e garantire nello stesso tempo il diritto ai riposi.

Ricordo infatti che la distribuzione dell’orario di lavoro deve essere concordata tra il dipendente stesso ed il datore di lavoro, tenendo conto anche delle esigenze di servizio. In caso contrario, ovvero, di mancato accordo, la distribuzione dei riposi sarà determinata dall’intervento del  Direzione Territoriale del Lavoro, competente per territorio, a cui il dipendente potrà inoltrare la richiesta (Interpello Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 7718  del  07/02/2013).

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